Come un gatto col topo

Chi la fa, l’aspetti: questa volta è proprio il caso di dirlo! Infatti quello che stai per leggere è una perfetta applicazione della teoria, un esempio fattuale e reale di strategia di marketing, in cui la vittima sono proprio io! Sì perchè per una volta ho voluto mettermi nei panni del Cliente e per quanto passo dopo passo sapessi come sarebbe andata a finire, è stato davvero interessante scoprire in quante mosse mi avrebbero dato scacco matto!

 

Se hai ancora dei dubbi su come degli strumenti di marketing coordinati e coerenti tra loro, basati sul posizionamento di marca, possano accelerare il processo d’acquisto, beh ti consiglio di leggere questo case study. Vedrai che sarà davvero illuminante e alla fine capirai perché il kit di marketing Branding Box possa davvero farti battere la concorrenza; ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio della vicenda, che oltre a me, vede come protagonisti mia moglie e mio figlio di 4 anni.

Incuriosire il potenziale Cliente

Ora dovete sapere che mia moglie, come immagino la maggior parte delle mamme di oggi, è iscritta a diverse newsletter per eventi dedicati ai bambini. Una settimana fa arriva a casa e mi dice di aver ricevuto una mail riguardante un’app per far imparare l’inglese ai bambini. Leggo la mail e subito mi accorgo che il copy che l’aveva scritta sapeva il fatto suo, visto che faceva leva sui desideri delle mamme di avere bimbi felici ed istruiti ed aggiungeva anche le testimonianze di altri utenti tutti soddisfatti. Tra me e me, rifletto subito sull’importanza delle referenze, ma mia moglie non mi lascia il tempo perché già ha cliccato il link sul sito.

Ormai sono incuriosito anch’io e guardo il sito. Fatto con tutti i crismi, sì non mancava assolutamente nessuno degli elementi che in questo articolo ti ho indicato come fondamentali.

Alla base di tutto c’è un posizionamento di marca e una focalizzazione davvero ineccepibili: il Brand è, infatti, dedicato a uno e un solo prodotto, la app per l’appunto attraverso cui viene erogato un corso di inglese dedicato esclusivamente a bimbi da 2 a 6 anni. Se poi ti fermi a pensarci stiamo parlando di un prodotto, a livello operativo, super scalabile: ne vendi 10-100-1000-10000 ed è già fatto, è lo stesso per tutti!

Il tutto è condito da un storytelling che fa breccia nel cuore del potenziale Cliente, le mamme per l’appunto, già incantate dalla grafica che mostra bambini festosi e sorridenti. Si aggiunge anche la foto del front man, il  giovane fondatore che spiega come è nata l’idea di far apprendere l’inglese giocando e infine i pareri entusiasti di altri mamme e papà che raccontano di come il loro pargolo si diverta ad imparare senza fatica.

Infine l’immancabile call to action, che ti offre di cogliere al volo l’occasione e di far  provare al tuo bimbo senza impegno e gratuitamente 5 lezioni. Eccolo qui il prodotto di front end: non poteva mancare!

Quindi ricapitolando c’è proprio tutto per spingere il potenziale Cliente verso l’acquisto partendo dalla semplice “scoperta” del prodotto tramite una newsletter profilata sul giusto target, sfruttando insieme anche la spinta PR delle recensioni. Insomma era bastato aprire quella newsletter per innescare un meccanismo da cui poi non saremmo più usciti!

Da potenziale Cliente ad Acquirente in un click

Ovviamente io cerco di mettere in guardia mia moglie da tutte le possibili conseguenze: come un profeta di sciagure, l’avviso che non saranno solo 5 lezioni gratuite, ma più di tanto non insisto, perchè questa volta ho deciso di lasciarmi tentare e così un click ed è fatta! App scaricata ed installata ed ovviamente interagisce al 100% con il device integrandosi perfettamente con tutti gli strumenti propri del dispositivo, come ti ho spiegato qui che un’app deve fare.

Ora tocca a mio figlio entrare in scena: sì perché alla fine la mamma è l’acquirente, ma chi deve usare l’app è il bambino, che inizia a provarla, un po’ gli piace, un po’ lo incuriosisce, in qualche momento anche un filo lo stufa, ma è fatta veramente bene, tanto che più ci entra in confidenza, più ci prende gusto. Alla fine di alcune lezioni (ognuna dura 10 minuti per ovvi motivi di attenzione) c’è un premio da stampare e colorare e sempre una sessione con 4 o 5 giochi liberi creati da loro. Quello che gli piace di più è una macchinina che colora con il dito scegliendo tra i colori disponibili.  Sì, quella macchinina rossa in effetti è una mossa scaltra, ma te ne rendi conti solo quando è troppo tardi.

Sì perchè 5 lezioni finiscono troppo rapidamente e una volta terminate che si fa? Tanto che al termine della terza lezione arriva a mia moglie una mail che le ricorda che il periodo di prova sta per scadere e le chiede di indicare se sta andando bene o male e lei non può che dire bene, a tal punto che sta pensando di proseguire. Allora ci si informa sui prezzi: mensile 7,9€, trimestrale 20€, annuale, 75€,  però tentenni se non fosse che tuo figlio vuole colorare la sua macchina. Nessuna mamma può resistere agli occhioni supplicanti di proprio figlio e allora per neppure 8 euro, cosa vuoi che siano?, facciamo l’abbonamento mensile così proviamo: eppure io so che non può essere così semplice. Infatti, poco dopo che è finita l’ultima lezione gratuita arriva una mail a mia moglie  Cosa contiene la mail? Un’offerta! Vuoi rendere davvero felice il tuo bambino, fai un abbonamento annuale. Se lo prenoti entro 24 ore puoi usare questo codice per avere il 25% di sconto.

Guarda guarda: offerta più fattore tempo con anche in più il carico emozionale del bambino felice. Una proposta con i fiocchi, di quelle che non possono mancare nelle comunicazioni commerciali

A me e mia moglie cosa resta da fare? Ci facciamo due calcoli (che si sono fatti prima loro ovviamente) per scoprire che con il costo di circa 7 mesi a prezzo pieno, di fatto ci facciamo l’anno intero. Le ore passano e alla fine capitoliamo. Eravamo partiti con l’idea di fare il mensile e alla fine abbiamo pagato più di 50€ con l’annuale. La potenza del marketing sta nell’averci fatto credere che era la scelta più ragionevole e sensata!

Da Clienti Abituali a Testimonial il passo è breve

Io sapevo che la vicenda non era ancora conclusa. Mancava un ultimo atto. Lo aspetto e puntuale arriva una mail. Molto semplice e breve, in cui ci chiedono se l’app ci è piaciuta (che domande, ovvio che sì! Abbiamo fatto un abbonamento annuale dopo la prova!). Se scriviamo una recensione abbiamo in regalo 4 giochi interattivi che piaceranno un sacco a nostro figlio.

Pensi che sia finita qui? Certo che no! Cosa manca? Una mail per suggerire la app a qualche amico in cambio di qualche altro bonus e tempo qualche ora e la mail arriva puntuale come un orologio svizzero! Ora sì che hanno fatto tutto in maniera impeccabile: chapeau!

Ora vuoi dare anche tu una spinta decisiva al processo che porta i tuoi Clienti all’acquisto? Chiamami! Definiremo la strategia più efficace e creeremo gli strumenti di comunicazione che meglio si incastrano in ogni fase del processo d’acquisto con l’unico scopo di far diventare il tuo Brand il n.1 della tua categoria.

 

 

 

http://www.brandingbox.it/diario_brandcoach/come-un-gatto-col-topo/

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